mercoledì 11 settembre 2013




LIBERE. DONNE E PROFESSIONI. OSTACOLI E PREGIUDIZI

 
Se ne discute in un incontro/dibattito in programma venerdì 13 settembre, a partire dalle 19, presso lo Spazio Ricostituente della Festa PD di Ponte Alto a Modena

 
Care tutte e tutti,

la ripresa delle attività di GIOI dopo la pausa estiva coincide con l’appuntamento della Festa PD di Ponte Alto a Modena, che vede coinvolto il collettivo delle giornaliste e protagoniste le donne nelle professioni, con particolare riferimento alle esponenti della Commissione Pari Opportunità del Comitato Unitario per le Professioni (CUP) di Modena.

L’incontro/dibattito, dal titolo “Libere. Donne e professioni. ostacoli e pregiudizi”, è in programma venerdì 13 settembre, a partire dalle 19, presso lo Spazio Ricostituente.

La serata aprirà con la proiezione del docuvideo “La professione: sostantivo femminile“, promosso e realizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comitato Unitario per le Professioni (CUP) della provincia di Modena con Voice Off e GIOI, e sarà moderata dalle giornaliste del gruppo.

Siete tutte/i invitate/i a partecipare, vi chiediamo inoltre di diffondere l’invito attraverso le vostre mailing list.

Vi aspettiamo numerose e numerosi!

 

e se volete manifestare il vostro gradimento, cliccate sul pulsante “mi piace”.

 
 

  il docuvideo "La professione: sostantivo femminile"
 
Nelle immagini del docuvideo "La professione: sostantivo femminile", le storie delle professioniste modenesi
Scarse le tutele e le opportunità per le donne in un mercato del lavoro in crisi di modello e di metodo.
Se la situazione per le donne contrattualizzate non è semplice, anche a causa della congiuntura economica che comprime l’occupazione femminile (a Modena solo nel 2012 sono andati persi circa 2mila posti di lavoro), per le donne nelle professioni la questione si complica ulteriormente.
Lontane dal luogo comune che vede i liberi professionisti come dei soggetti privilegiati, le donne - libere sì, ma di lavorare di più – devono misurarsi con il sistema delle ‘non tutele’ che ha saputo fare ben poco per la salvaguardia dei loro diritti e con un mercato asfittico, per tradizione a presenza prevalentemente maschile e subordinato, che non rispecchia le loro esigenze e le loro aspettative.
 
L'esperienza di alcune professioniste modenesi è stata raccolta nelle interviste e nelle immagini del docuvideo "La professione: sostantivo femminile", realizzato nell’aprile 2013 e proiettato in anteprima a Modena nel corso del convegno "Donne lavoro libere professioni" che ha portato a confronto le locali Istituzioni, Organismi di Parità e libere professioniste (avvocate, donne medico e architetto, giornaliste, veterinarie, commercialiste, consulenti del lavoro, agronome e periti agrari, chimiche, farmaciste, donne geometra e periti industriali), con il contributo della Consigliera provinciale di Parità e l’Università di Modena e Reggio E., sulla complicata questione del lavoro e del rapporto tra occupazione e pari opportunità.
Il filmato, in ventidue minuti, propone sei interviste e due racconti, rivelando gli aspetti quotidiani forse meno conosciuti delle donne che si dividono tra vita privata e lavoro.
Dalle testimonianze, emerge la faticosa conciliazione tra vita e lavoro; la difficoltà a sfondare il cosiddetto "tetto di cristallo", fatto di ostacoli sociali che impediscono la salita ai vertici della carriera e la necessità di "attrezzarsi" per le donne professioniste (specie per chi si muove in ambienti maschili) nei confronti di un certo sessismo discriminatorio duro a morire.
In chiusura del video, un messaggio in cui le donne nelle professioni, giornaliste in testa, chiedono una corretta rappresentazione delle donne attraverso la comunicazione e su stampa e media, e il riconoscimento della funzione strategica di una informazione di genere, dove ci sia posto, in egual misura, per uomini e donne e per i loro particolari e distinti punti di vista. Con la finalità di raggiungere una informazione davvero moderna, aperta e obiettiva, capace di cogliere e trasmettere la complessità e la ricchezza della società contemporanea e in essa la presenza e il contributo della donna, il suo ruolo, la sua autorevolezza e la centralità dei temi da essa proposti.
 
Il docuvideo, promosso dalla Commissione alle Pari Opportunità del Comitato unitario per le professioni della provincia di Modena (CUP), è stato realizzato in collaborazione con l'associazione Voice Off che ha realizzato riprese, montaggio e regia, a cura di Giuliano Garagnani e Giulia Matzè, e con le giornaliste del gruppo GiOI-Giornaliste e Operatrici Informazione dell'Emilia Romagna che hanno curato il soggetto, i testi e le interviste insieme alle donne professioniste della commissione modenese PO del CUP.


 

 

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